La venticinquesima edizione della Biennale di Scultura di Gubbio, che aprirà i battenti sabato 4 ottobre, è considerata dai promotori una sorta di "nozze d'argento" per il grande evento: la sua rinascita, negli ultimi tre anni, si deve all'impegno del Comune di Gubbio e della Provincia di Perugia e al lavoro del curatore Giorgio Bonomi.
La biennale si struttura in maniera articolata, comprendendo più sezioni che si inaugureranno in tre diversi momenti: il 4 ottobre, alle ore 15.30, a Palazzo Ducale avverrà il taglio del nastro per la sezione "Collezione e Nuove presenze", per la Mostra evento "Omaggio a Paolo Icaro" e del Premio Ajò. Dal 1° novembre invece via alla sezione "Accademie: L'artista nel suo farsi" e alla Mostra-concorso per l'artigianato ceramico. Dal 13 dicembre infine la Mostra evento "Plastica/mente. La terra come materia". C'è stata la volontà di creare un percorso espositivo per questa nuova edizione che abbraccia la parte alta della città di Gubbio attraverso l'utilizzo di luoghi "nuovi", belli, accoglienti e importanti quali gli Orti della Cattedrale, interessati da un recente restauro, il Parco Ranghiasci.
"Con la nuova edizione della Biennale - è il commento dell'Assessore provinciale alle attività culturali Pier Luigi Neri - consolidiamo ulteriormente una delle azioni culturali più qualificanti a cui da tempo stiamo lavorando". Per l'assessore provinciale è da mettere in rilievo anche lo spazio dato ai giovani artisti provenienti dalle cinque Accademie storiche non Statali italiane di Perugia, Bergamo, Ravenna, Verona e Genova che esporranno le loro opere accanto ai grandi maestri.
Già due anni fa è stato pubblicato un catalogo in cui risultano schedate scientificamente tutte le opere del patrimonio recuperato della Collezione del Comune di Gubbio. Si è, inoltre, edita lo scorso anno, La Storia della Biennale di Gubbio e Museo di Scultura Contemporanea che documenta 50 anni di attività e ricorda tutte le centinaia di partecipanti, a vario titolo (artisti, storici, studiosi ecc.), alla iniziativa eugubina. Anche questa edizione contribuirà ad arricchire il Museo della Scultura Contemporanea che si svilupperà nel corso degli anni, nel Parco Ranghiasci e in spazi al chiuso in corso di reperimento.